| Titolo originale: | Ninja Assassin |
| Nazione: | U.S.A., Germania |
| Anno: | 2009 |
| Genere: | Azione, Drammatico, Thriller |
| Durata: | 96' |
| Regia: | James McTeigue |
| Sito ufficiale: | www.ninja-assassin-movie.warnerbros.com |
| Sito italiano: | wwws.warnerbros.it/ninjaassassins |
| Cast: | Sung Kang, Randall Duk Kim, Jonathan Chan-Pensley, Yuki Iwamoto, Ben Miles, Naomie Harris, Rain, Linh Dan Pham, Linh Dan Pham |
| Produzione: | Warner Bros. Pictures, Silver Pictures, Studio Babelsberg, Translux |
| Distribuzione: | Warner Bros. |
| Data di uscita: | 04 Dicembre 2009 (cinema) |
Trama:
Dopo aver perso i genitori ed essersi ritrovato solo, Raizo, viene accolto nell'Ozunu Clan, una società segreta che per molti é solo una leggenda. Addestrato ad uccidere, Raizo, diventa uno dei più temibili killer, ma quando il clan ammazza uno dei suoi migliori amici, non ci pensa due volte e prepara la sua vendetta...
Recensione
Quando videogame e manga si incontrano sul grande schermo, può capitare di trovarsi di fronte a ibridi come questo "Ninja Assassin", diretto da James McTeigue già regista del buon adattamento di "V for Vendetta".
Raizo è un orfano trasformato da bambino in spietato assassino dal clan Ozunu. Quando però le dure regole del clan condannano a morte una persona molto vicina a Raizo, quest’ultimo decide di tradire il gruppo. Raizo, inseguito e braccato dai suoi vecchi compari, si ritroverà coinvolto in una guerra tra gang di stampo mafioso...
Chiarito che il riferimento iniziale a videogame o fumetti è solo un pretesto per scoprire la natura mordi e fuggi di Ninja Assassin, bisogna dire che la regia di McTeigue questa volta si abbandona totalmente all’azione più sfrenata, concedendosi più di una incursione nel vero e proprio "splatter". Il che si traduce visivamente in smembramenti, squartamenti, amputazioni e una pioggia di sangue praticamente ininterrotta dall’inizio fino ai titoli di coda. Da leccarsi i baffi, insomma.
Il ritmo tachicardico, inoltre, asseconda una sceneggiatura a intrecci scritta dalle abili mani di J.M. Straczjnski, in questa sede decisamente influenzato dal trascorso nel mondo dei comic. Il risultato però non soddisfa. Personalità stereotipate e soluzioni già viste spalleggiano i dialoghi che vorrebbero apparire impegnati (della serie: "Ne resterà solo uno", modello Highlander), ma che invece risultano assai buffi e a volte persino fuori contesto.
Rimane il soggetto, allora, affascinante e intrigatante, basato com’è sul mito antico dei guerrieri ombra. Ma è troppo poco. Senza neppure degli attori efficaci, si finisce per grattarsi la testa davanti un mare di sangue un po' spaesati e con la voglia di ripescare Van Damme, Dolph Lundgren, Steven Seagal e compagnia bella.
La frase: "Un guerriero ombra? Non farmi ridere vecchio!".
Raizo è un orfano trasformato da bambino in spietato assassino dal clan Ozunu. Quando però le dure regole del clan condannano a morte una persona molto vicina a Raizo, quest’ultimo decide di tradire il gruppo. Raizo, inseguito e braccato dai suoi vecchi compari, si ritroverà coinvolto in una guerra tra gang di stampo mafioso...
Chiarito che il riferimento iniziale a videogame o fumetti è solo un pretesto per scoprire la natura mordi e fuggi di Ninja Assassin, bisogna dire che la regia di McTeigue questa volta si abbandona totalmente all’azione più sfrenata, concedendosi più di una incursione nel vero e proprio "splatter". Il che si traduce visivamente in smembramenti, squartamenti, amputazioni e una pioggia di sangue praticamente ininterrotta dall’inizio fino ai titoli di coda. Da leccarsi i baffi, insomma.
Il ritmo tachicardico, inoltre, asseconda una sceneggiatura a intrecci scritta dalle abili mani di J.M. Straczjnski, in questa sede decisamente influenzato dal trascorso nel mondo dei comic. Il risultato però non soddisfa. Personalità stereotipate e soluzioni già viste spalleggiano i dialoghi che vorrebbero apparire impegnati (della serie: "Ne resterà solo uno", modello Highlander), ma che invece risultano assai buffi e a volte persino fuori contesto.
Rimane il soggetto, allora, affascinante e intrigatante, basato com’è sul mito antico dei guerrieri ombra. Ma è troppo poco. Senza neppure degli attori efficaci, si finisce per grattarsi la testa davanti un mare di sangue un po' spaesati e con la voglia di ripescare Van Damme, Dolph Lundgren, Steven Seagal e compagnia bella.
La frase: "Un guerriero ombra? Non farmi ridere vecchio!".

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