IL GLOBO

martedì 8 dicembre 2009

Il cattivo tenente - Ultima Chiamata New Orleans







Titolo originale: 
Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans
Nazione: 
U.S.A.
Anno: 
2009
Genere: 
Drammatico
Durata: 
121'
Regia: 
Werner Herzog




Cast: 
Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Fairuza Balk, Jennifer Coolidge, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker, Shea Whigham, Xzibit
Produzione: 
Edward R. Pressman Film, Nu Image Films, Polsky Films, Saturn Films
Distribuzione: 
01 Distribution
Data di uscita: 
Venezia 2009
11 Settembre 2009 (cinema)




 
Trama:
Terence McDonagh, detective della Squadra Omicidi del Dipartimento di Polizia di New Orleans, salva un prigioniero che rischia di annegare nella furia dell'uragano Katrina. Durante l'operazione subisce un grave infortunio alla schiena. Viene promosso Tenente, gli prescrivono degli antidolorifici e lo riammettono in servizio. Un anno dopo, Terence ha una dipendenza dal Vicodin e dalla cocaina, sostenuta dalla presunzione di saper svolgere il proprio dovere, di essere un poliziotto migliore di quanto non sia mai stato. Quando viene trovata una famiglia di immigrati africani massacrata, riesce a convincere i superiori che è lui la persona giusta per condurre le indagini. Trova un testimone oculare - un fattorino di nome Daryl, che per far rilasciare sua madre sulla parola, accetta di testimoniare contro uno spacciatore, Big Fate, mai processato per via della sua propensione a uccidere i testimoni. Tocca a Terence proteggere Daryl, un compito reso più complicato dalla telefonata della sua ragazza. Terence e Frankie si amano come se fossero soli al mondo. Lei è una prostituta, ma questo non è un deterrente all'amore di lui, anzi, lo spinge a volerla proteggere ancora di più. Quando lei gli dice che un cliente l'ha percossa e non l'ha pagata, prende Daryl e lo porta con sé a Biloxi, a casa di Frankie. L'aggressore, un certo Justin, è ancora nella stanza di Frankie. Terence lo picchia e lo costringe a pagare. Daryl, ormai convinto che Terence sia troppo tossicodipendente per proteggerlo, approfitta del momento in cui lui controlla i risultati del football e scappa. Si innesca una spirale infernale. Il Procuratore Distrettuale non ha prove contro Big Fate, Terence viene richiamato all'ordine. Lo chiamano da casa di Frankie, dove dei criminali armati al soldo del padre di Justin, la stanno terrorizzando. Dicono a Terence che vogliono cinquantamila dollari e un giro a testa gratis con Frankie. Terence chiede due giorni di tempo e loro se ne vanno. La carriera di Terence sembra finita. Il "cattivo tenente" va da Big Fate con una proposta, in cambio di denaro, lo informerà in anticipo sulle operazioni di polizia e Big Fate accetta. Terence riscuote la sua parte in droga, offre a Big Fate un tiro dalla sua pipa da crack, un attimo prima che compaiano gli uomini del padre di Justin, venuti a riscuotere. Big Fate e i suoi li ammazzano tutti. Terence ha la pipa - con un campione del DNA di Big Fate - e la collega alla scena del massacro della famiglia africana. Nel contorto universo morale di Terence, Big Fate viene condannato, Terence viene promosso, Frankie è sobria e incinta, e Terence, a insaputa di tutti, tira ancora la coca.


Recensione


Siamo a New Orleans, devastata dall’uragano Katryna. Il sergente Terence McDonagh, vuole salvare la vita ad un detenuto imprigionato in una cella che si sta allagando velocemente. Nel tuffarsi nell’acqua melmosa subisce un brutto colpo alla schiena che lo porta a dover ingerire antidolorifici per sopportare gli atroci dolori, a tempo indeterminato. Grazie al suo eroismo viene promosso a tenente, ma il suo bisogno di sostanze che gli allevino le sofferenze fisiche lo trascinano in un vortice di corruzione e malaffare dal quale dovrà in qualche modo rialzarsi.
Un poliziesco di altri tempi è “Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans”, come non se ne vedono più da anni, diretto in un modo completamente originale, con sembianze e dialoghi che esulano dalla realtà. Lo si potrebbe definire un noir, ma i risvolti comici dovuti alle situazioni e ai personaggi di contorno lo elevano di grado. Il tutto condito da una serie di immagini assurde, create dallo stesso Werner Herzog in fase di regia, che fanno pensare allo spettatore di vivere lo stesso trip del cattivo tenente.
La storia è abbastanza semplice, un poliziotto corrotto che sniffa coca, ha il vizio del gioco e sta con una prostituta, cose trite e ritrite, ciò che riesce a renderla interessante però è l’interpretazione dei personaggi, e il modo in cui sono stati caratterizzati dando un tocco quasi fumettistico a tutto il film. Nicolas Cage, dà tutto se stesso in questo film mostrando una fisicità e un’espressività cui non siamo abituati. Reso storpio dai dolori, è costretto a zoppicare, tiene le spalle sbilenche, gli occhi fuori dalle orbite, riuscendo quasi a farci sentire il peso della situazione in cui si trova, e nonostante lo si odi per la persona che è diventata non si riesce a non provar pena per quel povero diavolo che si spera riesca a ritrovar la strada giusta. Ogni suo atteggiamento è esasperato ma convincente, ogni volta che sniffa, ogni volta che fa il prepotente, ogni volta che mette al muro qualcuno, riesce sempre a catturare la nostra attenzione. Ma la vera sorpresa è Eva Mendes, conosciuta più per le sue curve che non per la sua recitazione, e in questo film dà buona prova di se, mettendo in scena un personaggio molto complesso, incredibilmente non incentrato sulla sua sensualità. Interpretando una prostituta, infatti, sarebbe stato più facile per lei esprimersi al meglio con le sue qualità fisiche, invece si scava nel profondo e riesce a portare sul grande schermo una donna dolce, fragile e innamorata.
Grande impatto hanno anche i personaggi di contorno, che sono caratterizzati in maniera tale da rubare spesso la scena ai protagonisti, pur rimanendo sulla scena pochi minuti, a cominciare dalle due vecchie minacciate da Cage, per continuare con il boss mafioso e i suoi due sgherri, fino al figlio di papà cliente della Mendes, che vuole andarsene senza pagare dopo averla picchiata. Un poliziesco interessante per il genere, divertente grazie alle strane trovate di Herzog, e che all’interno dell’aspetto oscuro ha una storia innocente…un bel mix che rende interessante e piacevole le due ore di durata della pellicola.

La frase: "Perchè non muori vecchia egoista?! Non pensi ai tuoi figli e ai tuoi nipoti, stai prosciugando la loro eredità succhiandola attraverso il tubo dell’ossigeno. Sono le donne come voi che mandano a rotoli l’America".

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